Bio

L’attività artistica e di ricerca di Leonardo De Marchi (1989) comprende diversi ambiti: da un lato, il repertorio tradizionale per chitarra, con particolare attenzione per il primo Ottocento; dall’altro, la diffusione della musica contemporanea e l’espansione della letteratura per e con chitarra. Attualmente, in particolare, si sta dedicando alla riscoperta della chitarra a dieci corde, proponendo il repertorio di ricerca che, nella seconda metà del secolo scorso, ne aveva fatto apprezzare le inedite possibilità sonore e spingendo i compositori di oggi ad arricchirne la letteratura.

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Leonardo De Marchi ha studiato nei conservatori di Venezia (con G. Pepicelli e F. Baldissera),  Novara (con G. Fichtner) e Pavia (con M. Preda)  diplomandosi con lode rispettivamente nel 2010, nel 2014 e nel 2018; si è perfezionato con A. Dieci e B. Giuffredi presso l’Accademia “G. Regondi” di Milano.

Nella sua formazione sono stati importanti gli incontri con C. Maccari e P. Pugliese e con il pianista A. Commellato per la musica dell’Ottocento, con O. Ghiglia, C. Marchione, P. Marquez, E. Casoli e A. Tallini per il repertorio del Novecento e per la musica contemporanea e con S. Massaron per lo studio della chitarra elettrica.

Ha ottenuto il primo premio nei concorsi di Mondovì (2005), Musile di Piave (come camerista nel 2008 e come solista nel 2009), Piombino (2009), Treviso (come camerista nella sez. di musica contemporanea, 2014). È stato inoltre unico finalista italiano nell’edizione 2010 del concorso chitarristico internazionale “R. Chiesa” di Camogli.

Collabora con numerosi artisti di spicco nel panorama italiano ed europeo, tra i quali Sauro Berti (Opera di Roma), Alessandro Fagiuoli (Quartetto Paul Klee), Aleksander Gabrys (Phoenix Ensemble) Fabrizio Paoletti (Quartetto di sassofoni Accademia), Fabio Ravasi (Europa Galante), Corrado Rojac (Divertimento Ensemble).

Nel 2015 le edizioni Sinfonica hanno pubblicato la sua registrazione della raccolta Quattordici studi sulla creatività di Sergio Sorrentino, mentre è uscito recentemente per Alchemistica un suo cd dedicato a trascrizioni da Bach e Haydn, in duo di chitarre con Florindo Baldissera. Ha registrato, come membro del Cromatico Ensemble, un cd monografico dedicato alla musica da camera del compositore faentino Aurelio Samorì, uscito per Z-Best nel 2017, mentre per la rivista “Il Fronimo” ha scritto uno studio su Y después di Bruno Maderna, unico articolo a riguardo in letteratura.

Per RAI Com, infine, ha curato la revisione di Dedica 2015 di Giacomo Manzoni.